domenica 31 maggio 2009

non placa adesso l'attesa

non placa adesso l’attesa

questo sguardo gettato nel mare


ho lavorato la terra

sparso i semi

la sera

ho atteso


i gelsi sono andati

anche il biancospino


chiedevo al moto

quale alba ancora a migrare


io qui

ad aspettare

che il sole torni

che l’onda sopra

passi e porti

le spezie indiane

i veli e

occhi

di gitane

Giordan



16 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Sapore di mare, sapore di spezie aromatiche e lo sguardo rivolto all'orizzonte: che bella immagine evocativa!

giordan ha detto...

ciao Angelo Azzurro, si è un'immagine che apre al mondo nuovo, che annienta i confini e annulla le diversità umane. Dietro il testo gioca una metafora, che analizza l'impoverimento delle società monoetniche, dell'incapacità di queste di interagire. E' un problema globale ma in certe latitudini ha più resistenza. L'incapacità di condividere reciprocamente, è la miccia, l'innesco delle guerre.

Il gelso e il biancospino, rappresentano il luogo ma la loro scomparsa, denuncia il fallimento e l'annullamento di una terra che diventa un "non luogo", il deserto, il vuoto.


Grazie Angelo Azzurro per la tua riflessione


un bacio

serenella ha detto...

E' bellissima, Giordan. Bella così, senza che mi fermi a riflettere sulle parole, perchè è di ampio respiro.
Dove posso trovare le tue pubblicazioni? Mi daresti qualche dritta?

Pupottina ha detto...

l'attesa e la speranza che ritorni il sole è qualcosa in cui spero anche io ... avendo programmato fra due settimane le mie ferie....

buon inizio settimana!
Da me è tornato l'inverno ... e da te?

giordan ha detto...

carissima serenella, grazie.

Sei sempre molto buona con me. Io invece, quando rileggo ciò che scrivo, trovo sempre qualche cosa che non va... Le mie pubblicazioni non sono rintracciabili in quanto alcune sono autogestite e altre, distribuite solo localmente. La poesia, è cosa per pochi e non gode di un grande mercato. Ho due raccolte che girano su carta: "interiorità razionali e non" e "itinerari" di cui una, è in rielaborazione (la prima.) Poi c'è un libro d'artista che è stato prodotto in serie limitata, che raggruppa poesie di vari scrittori, associate ad acquerelli.

Se lo desideri, posso inviarti per posta un paio di testi che ti regalo volentieri.

Puoi usare la mia e-mail che trovi nel blog per i dati postali poi io ti spedisco il materiale.


un abbraccio

giordan ha detto...

ciao pupottina,
speriamo proprio l'inverno è piombato anche qui da me...

Devi sapere, che a casa ho un giardino "zen" ma non in miniatura.

In questo giardino, convivono fiori, tre alberi,un ulivo, un cercis siliquastrum e un prunus, ortaggi vari, fragole il tutto circondato da una fitta siepe di photinia rosaceae. La primavera, aveva iniziato il suo corso breve per sfociare in torrida estate poi all'improvviso, ecco tornare il freddo! Non è facile per la natura, adeguarsi ad un clima sempre più influenzato dalle alterazioni umane.

E come diceva un grande saggio di cui non ricordo il nome,: " speriamo torni la primavera"


Buona giornata pupottina un abbraccio

Guernica ha detto...

Vedo che non sono l'unica ad attendere il resoconto della semina caro Giordan!

Un bellissimo modo di esprimere l'attesa, non ti smentisci.

Un abbraccio forte!

darksecretinside ha detto...

Ho braccia e gambe stanche,per quanta semina e creanza han fatto rumore nel sudore di un sol respiro.
Ma non torna nulla,pur sognando di poterci credere....
Perdonami...oggi sono dichiaratamente depressa...e forse il motivo è nella semina....
Mi stupisci sempre,ed ancora,per come piombi....con versi e messaggi che non posso ignorare...come il resto..
Ho anche un emicrania assurda....
ma non perdo l'incanto di ciò che scrivi.....fantastica questa poesia....e quando qualcosa è troppo...perdo le parole per raccontare ciò che sento.
Stanca,silente e con l'emicrania...sempre qui...
Sempre compagna di viaggio...

giordan ha detto...

ciao Guernica, la semina sta alla base della vita e nel contesto, dell'evoluzione. Essa resta tale, fin tanto che l'uomo, non massifica la cosa. Ha un significato ancestrale che attinge dal concepimento.

grazie Guernica

un abbraccio

giordan ha detto...

ciao luna,
tutto torna,
tutto ha un proseguo destino

tu i segnali li senti e comprendi queste parole.

lo sconforto può rendere ombrata la srada ma presto solleva le ceneri, scosta le foglie morte e la vita, torna a pulsare.

Non stare al p.c. questa sera, i tuoi occhi hanno bisogno di riposare.

grazie per le tue parole donna della notte

tu sei fantastica


un abbraccio

Pupottina ha detto...

ciaooooooooooooooo
buona festa, sperando ci sia un po' di sole ...
;-)

Lara ha detto...

Molto bella, chiarita anche bene nel commento che hai lasciato a Angelo azzurro.
Una meraviglia avere un giardino zen, invidiabile!!!
Ciao Giordan, complimenti!
Lara

giordan ha detto...

ciao pupottina, arrivo ora a scriverti. Si, c'è stato il sole oggi e lavorando in giardino mi sono cotto...


ciao buona serata

giordan ha detto...

ciao lara, grazie.

il giardino è per me un luogo magico dove si intrecciano vite silenziose e dove, le capinere o le cince, giocano tra gli alberi che io stesso ho piantato


un abbraccio

Paola ha detto...

Bella poesia... anche supportata dal commento lasciato ad Angelo azzurro...
Wow!!!
Magnifico un giardino zen... e poi
una grandissima soddisfazione vedere crescere ciò che con le proprie mani si è creato...no???
Dolce notte Giordan un abbraccio e bacione

amatamari ha detto...

Molto bella. Davvero.
Grazie.