giovedì 14 maggio 2009

dedicato a Beckett

oltre

a volte

si scruta

con le cinque dita tese sopra grotte occipitali

che accada qualcosa


inatteso rimane l’ascolto

di un muto moto


oltre

a volte

si spera


en attendant Godot


è un ovile sicuro

una cavità

sulla quale nascondere il pianto

il riso avanzato

il vino bianco


pure un asino sta modesto

ad un capo della corda

non raglia all’inutile attesa

osserva naturale

non stupito

la così poca differenza

alle due estremità

legate



per l’amico Beckett



Giordan



10 commenti:

Guernica ha detto...

Spesso mi colpiscono i particolari...

"con le cinque dita tese sopra grotte occipitali"

...Dentro alle grotte c'è l'ignoto..
Sarà il pensiero prima dei sogni per oggi.

Notte caro Giorndan!

giordan ha detto...

ciao Guernica, è l'attesa che consuma i giorni. Le grotte, le cavità, sono rifugio ma anche ignoto hai ragione


buona notte a te

Calliope ha detto...

Andare oltre, un connubio inscindibile di mistero, nell'attesa del dissolversi del mistero.
Ma l'attesa non deve mai essere immobile anche quando stiamo con le cinque dita sulle grotte occipitali..quelle grotte hanno solo voglia di esser destate, esplorate.
Immagino che quell'asino, siamo noi, naturali non stupiti, ma sicuro quelle due estremità legate rappresentino la stessa cosa?
Non per me Giordan.

Bei versi Giordan

giordan ha detto...

Benvenuta Calliope,
l'attesa è immobile nella sua intrinseca staticità propria ma, il mondo, ruota attorno alle attese e muta ogni cosa comunque. Le grotte occipitali e lo sguardo proteso, sono rifugio e fuga allo stesso tempo. L'asino rappresenta coloro che vivono nella risacca, coloro che si fanno trasportare dalla corrente senza pensare.
Il testo focalizza degli aspetti dell'opera post-atomica di Beckett.

Si dibatte sul non senso della vita dove i valori non esistono e tutto, ruota attorno all'incapacità di comunicare e alla crisi di identità degli uomini.


Fortunatamente c'è chi si distingue da tutto ciò.


grazie per il tuo intervento molto interessante. Passerò a trovarti presto

un abbraccio

Angelo azzurro ha detto...

L'attesa per qualcosa che deve succedere...provo questa sensazione praticamente ogni mattina quando mi sveglio. E spesso non è una bella sensazione...

giordan ha detto...

ciao Angelo azzurro, la vita è così e dobbiamo stare al gioco purtroppo. L'importante e non temere o vivere paure, si deve sempre affrontare il giorno. Ti allego questa riflessione di Shakespeare: Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà
uccisa. Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o
morirà di fame. Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: è meglio che
cominci a correre.
William Shakespeare

Guernica ha detto...

Era un'interpretazione strettaemtne personale :P
Mi sono permessa...

stella ha detto...

Ciao Giordan. Sono venuta a conoscerti. Ti ho letto da dark(e complimenti per il premio meritato) e da Guernica.
Un caro saluto.

giordan ha detto...

ciao Guernica,
la tua è un'interpretazione corretta.

E poi devi sempre liberare le interpretazioni, sono lo specchio del nostro cuore e il tuo, è stupendo.

un abbraccio

giordan ha detto...

benvenuta stella, ho meritato un premio? vado a vedere da darksecretinside, è una cara amica.
Un caro saluto a te, passerò a fare un giro nei tuoi post

a presto