martedì 28 aprile 2009

partire

inusuale adesso

il tuo sguardo sul molo

attendi serena l’andare


in un giorno nuovo

ritrai i vecchi pensieri


una valigia di cartone

la mia diaspora

vagheggiano ideali

sullo zoccolo del ponte di coperta


appuntata

nei taccuini

sta la traccia del viaggio


aspetto

che terra venga alla vista

mentre tu

torni a casa


Giordan

un fiume nella foresta





lunedì 27 aprile 2009

una poesia per il riscatto


s’aprono al vento le scogliere

oggi

in questo giorno di fiele

dove l’odio dei grandi divampa e

non lascia scampo ai fecondi


c’è un nuovo risveglio

un vagito profondo


il seme del rinascimento

ancora scuote le montagne

smuove i dormienti e diffonde

senza tregua

senza fine ne meta


come lava su ogni piaga

scioglie le briglie

contagia

i tiranni d’ogni contrada

d’ogni via o strada

i tiranni d’ogni spada

puntata

sulla carta del poeta



Giordan

non esiste un popolo eletto da Dio

NON ESISTE UN POPOLO ELETTO DA DIO
MA ESISTE UN POPOLO
AUTOELETTO
IN NOME DI UN DIO
ELETTO DA UN POPOLO

COMPRESO QUESTO ELEMENTARE CONCETTO
DECADONO LE GUERRE E
LE GENDARMERIE RELIGIOSE

COSI'
SEMPLICEMENTE
NASCE LA LIBERTA' DELL'UOMO
IN OGNI LATITUDINE


due agosto 2006


Giordan

venerdì 24 aprile 2009

deportazione

stan seduti al caffè

oltre quelli scacchi


fotogrammi ferrosi dividono in egual porzioni

il campo dell’odio dall’arida terra della fame


stan lontani

con le ricche città dal tetanico album

bevono con calma

parlando del ben stare

ridono……


ridono un po’ forte

quando lontane voci spinte dal vento

giungono ad infastidir la quiete


quel maledetto vento

che non conosce confini……

quel maledetto analfabeta fingardo

che non teme la morte


giordan

giovedì 23 aprile 2009

via di quà

lontano è il mio vociar col mondo ora

in me

respira

la crisalide figlia di un corpo morto

madre di un verso animale

scostano piano le foglie al passo

piangono

il loro breve

sgretolato migrare



sabato 09-luglio 2005 Asolo



Giordan



mercoledì 22 aprile 2009

addio

ho atteso a lungo
ho sperato fino all'ultimo
di incrociare il tuo sguardo confuso nel mio

ho immaginato le tue mani aperte
tese e
le mie
pronte ad accoglierle

ho immaginato i tuoi occhi

oltre i vetri sudici del vagone

guardar nel vuoto
per trovare l'ancora
la catena
fissa al tuo cuore e
al mio

addio...


Giordan


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