sabato 18 aprile 2009

presenze invasive

raccogli le sementi prostrato alla terra
il tuo pensiero
non s'è rivolto a quanto sofferto è stato il loro arrivo
non è
una priorità del tuo concetto


cadono qui
adesso
per gioco

tra un muro e una crepa nel catrame

la mano s'allunga
tocca e
scotta
il presagio di una vita

perchè
sempre e per sempre
modificare per gestire

questo è l'irriverente destino antropico

Giordan




4 commenti:

darksecretinside ha detto...

Mi è venuta in mente un immagine.
In bianco e nero.
Di un muretto antico costruito di pietre ed il dettaglio mette a fuoco l'estremità della base, dove il muretto poggia, sulla terra, nera e dove si adagia qualche sporadico trifoglio mentre il cielo e grigio.
bellissime frasi.

serenella ha detto...

I tuoi versi sono profondi, come sempre. Mi viene da pensare: Quante presenze invasive ci sono nella nostra vita.

giordan ha detto...

ciao Darksecretinside, dentro ognuno di noi c'è un mondo di immagini che raccogliamo lungo il cammino della nostra vita. Sono immagini reali che a volte ci spiegano la nostra presenza nociva.

Grazie un abbraccio

giordan ha detto...

molte purtroppo, dobbiamo sempre affinare la nostra capacità di individuarle ma non sempre è facile. Non c'è animale più abile dell'uomo a nascondere secondi fini anzi, credo sia l'unico animale, gli altri essere viventi sono molto più corretti tra di loro.

grazie serenella un abbraccio