mercoledì 22 aprile 2009

addio

ho atteso a lungo
ho sperato fino all'ultimo
di incrociare il tuo sguardo confuso nel mio

ho immaginato le tue mani aperte
tese e
le mie
pronte ad accoglierle

ho immaginato i tuoi occhi

oltre i vetri sudici del vagone

guardar nel vuoto
per trovare l'ancora
la catena
fissa al tuo cuore e
al mio

addio...


Giordan


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6 commenti:

darksecretinside ha detto...

Questi sono versi vissuti.
Reali, veri di un emozione che hai certamente provato.
La malinconia che emerge mi ha trafitta ed ancor di più pensare che hai provato davvero quell'addio...

un abbraccio grande!

giordan ha detto...

ciao darksecretinside, hai ragione... sono passaggi vissuti.
Buona notte un bacione

serenella ha detto...

Gli addii sono sempre molto tristi ma...non credo mai in un addio definitivo quando ci si è molto amati...c'è sempre qualcosa che lega in maniera indissolubile e anche dolorosa...Ancora miei questi versi.
Buonanotte.

giordan ha detto...

ciao serenella, hai ragione. un addio non è mai assoluto. finchè un cuore pulsa il ricordo permane e accompagna nella tristezza ma anche nella serenità della consapevolezza.

p.s.: qui c'è un temporale pazzesco sembra di essere sul fronte di Cassino nel 1943. La mia camera è nel sotto tetto e ho dei lucernari che non ho mai voluto oscurare, così mi sveglio con il sole. Sembrava di essere al luna park allora sono sceso in studio a scrivere (dopo essermi gustato la forza della natura) meraviglioso.


Ciao buona giornata

serenella ha detto...

Giordan...ho terrore dei temporali!

giordan ha detto...

ciao serenella, immagino che un temporale può inquietare ma non dobbiamo temerlo, dobbiamo conoscerlo. Pensa che a volte, esco da casa e mi porto nelle radure dei colli e sotto la pioggia, osservo la danza delle saette. Anche la notte lo faccio. Non sempre naturalmente dipende cosa devo fare o dove devo andare il giorno dopo...E' una esperienza unica.

ciao serenella