domenica 21 giugno 2009

un fiume

Un fiume


scorre un fiume

alle rive

meste cicale d’estate


lievi i tuoi occhi

posano sul ramo del gruccione che

piega

modesto


riflessi invadono nel canto dei vespri

coste di integri deserti

dissetano l’avidità dei resti

mai sazi


cocci di madreperla sparsi

piccole mani grondanti la sabbia

congiungono ciò che la tempesta ha infranto




Giordan

6 commenti:

serenella ha detto...

Ci sono poesie che non riesco a commentare: mi piacciono, mi emozionano e non so perchè

darksecretinside ha detto...

Bellissimi quest'altri....
sono daccordo con Serenella....

PS: non importa se già sono stati premiati!
Sei libero di fare ciò che vuoi e che senti,in fondo anche solo di ritirare il premio e basta...se premi i già premiati....la catena poi si blocca....tranquillo capita sempre è normale!
(e forse è anche meglio)
mica può durare all'infinito!!!
ma t'immagini?
uahauahauah

Buona domenica.

giordan ha detto...

ciao serenella,

frequento spesso presentazioni di libri di poesia, ho molti amici che scrivono e pubblicano libri con editori vari. Alle presentazioni, molte persone chiedono agli autori, di commentare, di descrivere le sfumature di alcuni testi e spesso è capitato anche a me di trovarmi a parlare di ciò che scrivo o di ciò che scrivono altri. Ci sono poemi, parole, emozioni, che richiedono la parola dell'autore o dei lettori ma solo per creare un dibattito, un dialogo che approfondisca i contenuti delle poesie.
A volte, ci sono poemi che non si riesce a scomporre, a decifrare fino in fondo. Non ne è capace il lettore ma nemmeno chi ha scritto la poesia a volte. Forse questo mistero, è un valore o forse è un limite della parola... esattamente non lo so. La cosa che conta, è che alla fine, chi legge possa dire "bella"...

grazie serenella

P.S.: non appena mi consegnano il materiale ti invio una e-mail di preavviso alla spedizione


ciao

giordan ha detto...

grazie di cuore Luna,

sono sempre un pò piantato con queste cose...

un bacione

Guernica ha detto...

Sai che...ho letto e sono rimasta di sasso.Ho tergiversato un pochino e mi è caduto l'occhio sui due commenti precedenti di Serenella e Luna...
Ho realizzato che hanno ragione.
Solo, la parte finale mi porta alla mente un'immagine.
Qualcuno affannato nel tentativo di rimettere insieme pezzi minutissimi che non collimano più e che potranno restare insime comunque per tempi ridotti, nonostante gli sforzi..

Un abbraccio grande!

giordan ha detto...

ciao Guernica, tutto questo parlare, giocare coi versi, avvicina degli amici che...piano, silenziosamente,iniziano un sentiero nella notte tenendosi per mano.


La tempesta è un evento improvviso, che non si riesce a gestire, una furia devastante che muta gli aspetti delle cose, del paesaggio...
le nostre mani possono riunire, possono accarezzare e dare conforto...possono...

trasmettere l'amore

buona notte Guernica