domenica 14 giugno 2009

il poi

ascolterò

nel mio stare supino

il frullo degli uccelli

il gorgoglio dell’acqua

il sommesso canto del vento


ascolterò

dal grembo di questa terra

le mille voci di mia madre

il passo continuo

lento

di mio padre


allora

tornerò me stesso

ancora sarò fibra

tralcio di vite

seme

d’ altri semi


Giordan


testo tratto da "itinerari"



18 commenti:

Guernica ha detto...

Supinamente porgere orecchio alla Terra, riuscire a farlo è dono riservato a poche creature.
Risucchiati come siamo da ogni tipo di frastuono studiato per sentire meno..

Riconoscendo chi ci ha dato i natali, solo così possiamo essere la persona che siamo.Un padre ed una madre e la Madre Terra fuori e dentro di noi, respira.
Siamo composti di essa, polvere nel vento che fertilizza e torna ad incarnarsi.

(Oggi ha preso il sopravvento Guernica, la parte irrazionale)

Un bacio poeta!

amatamari ha detto...

Splendido andare che già oggi è vita.

Paola ha detto...

Madre Terra, primo amore, è l’origine di tutta la vita, la fonte di ogni nutrimento, un altare a cielo aperto, la Madre amorevole che provvede alla vita di tutti i suoi figli.
Ciao Giordan grazie dei complimenti... ehiiii.... poeta straordinario... è sempre un piacere passare da te...
Dolce serata un abbraccio e bacione

darksecretinside ha detto...

Solo chi sa ascoltare il mondo...solo chi ha questo dono può sentire e descrivere la terra da dove proveniamo.
E non è una sensibilità comune...è anche particolare.
"itinerari" di vie che si espandono e prendono forma dentro...
sai che penso? che oltre ad essere un poeta maledetto...(sempre nel senso letterario) di certo sei un impressionista....appartieni decisamente a quella corrente letteraria/artistica...e sei pure coerente con tutto il resto!

PS: rispondo qui al tuo commento sul mio blog...
innanzitutto grazie per il poetico ed audace pensiero....(^_^)
e poi....sulla demenza e sull'ignoranza...non c'è che contarne le vittime...ed il mio schifo sale...sale...
Sono troppi...questo è venuto fuori dal risultato del mio post ...sono davvero troppi...


Un bacione!!!!!

Debora ha detto...

Giordan, i tuoi versi sono veramente stupendi, hanno una profondità d'animo incredibile, e trasmettono pace interiore....Grazie per le emozioni che doni con questi scritti bellissimi.
Debora

Talamasca ha detto...

Molto belli questi versi...li hai scritti tu?
Buon lunedì Giordan, e benvenuto sempre nel mio blog ;)

Antonella ha detto...

Bella poesia. Un po' triste..

giordan ha detto...

ciao Guernica,

il testo sfiora il trapasso e apre, non preclude, la continuità della vita oltre la vita. La terra è il nostro vagito, la nostra culla, la casa del sonno e dell'attesa.


un bacio a te

giordan ha detto...

ciao amatamari,
si, è un andare e tornare passando per il suono della vita attraverso la terra


un abbraccio

giordan ha detto...

Grazie Paola,

la terra per me è la fonte di provenienza ma anche di approdo. Il mistero stà, nel risalpare sempre per altri viaggi ancora

un bacione

giordan ha detto...

ciao luna, il pensiero mi è venuto spontaneo. Mentre rispondevo al commento, stavo seduto nella grande terrazza adiacente il giardino e osservavo una luna rosso fuoco. Ho gettato d'impulso le parole.

ti ringrazio molto per le tue osservazioni cerco sempre di scavare nella mia interiorità, per capire.

"Itinerari" è un mio libro uscito circa due anni fa... ogni tanto lo sfoglio, sottolineo tutto e butterei tutto...poi ci ripenso e ricomincio a scavare dentro...



ciao Luna grazie e un bacione

giordan ha detto...

ciao Debora, grazie a te per la pazienza di passare e leggere piccole, grandi emozioni...


un abbraccio

giordan ha detto...

ciao Talamasca, si è materiale mio.


grazie


ciao un abbraccio

giordan ha detto...

ciao Antonella, ben venuta.

ogni verso lancia segnali e questi, vengono percepiti in molti modi dissimili. Ogni persona ha sentimenti e percezioni diverse ed è questo che rende meraviglioso l'uomo.

In realtà, il testo cela il segreto della vita con le sue meraviglie e le sue tristezze ma, apre al rimesto, al perpetuo moto del ritorno.


Grazie ti aspetto ancora


ciao

zoé ha detto...

davvero belle sensazioni ... complimenti per il tuo spazio e per il modo in cui scrivi ..

giordan ha detto...

ciao zoè,

grazie infinite e benvenuta nel mio blog.


ti aspetto ancora

un abbraccio

serenella ha detto...

Che strano, Giordan. Anch'io di mio padre ricordo il passo lento, pesante, posato!

Ti abbraccio.

giordan ha detto...

Ciao Serenella,

sono ricordi che si portano dentro nel cuore e che ogni tanto affiorano.

La vita è un susseguirsi di nuove scoperte, che si consumano su un terreno conosciuto.


un abbraccio