al Papa (seguito della prima parte)
Non c'è Dio, Bibbia o Vangelo, non ci sono parole
che fermino lo spirito.
Non siamo al mondo. O Papa confinato nel mondo, nè la terra, ne Dio si esprimono in te.
Il mondo è l'abisso dell'anima, Papa deformato, Papa esteriore all'anima, lasciaci nuotare nei corpi, lascia le nostre anime alle nostre anime, non abbiamo bisogno della tua lama di abbagli.
1° Rinnego il battesimo
2° Cago sul nome cristiano
3° Mi dondolo sulla croce di Dio ( ma trastullarmi dondolando, Pio XII, non è mai stata mia abitudine. Dovrebbe iniziare a comprendermi).
4° Sono io ( non Gesù Cristo) a essere stato crocifisso sul Golgota, e lo sono stato per il solo fatto di essermi ribellato contro dio e il suo cristo, perchè io sono un uomo e dio e il suo cristo non sono che idee che recano lo sporco contrassegno della mano dell'uomo; e queste idee per me non sono mai esistite.
(...)
Vi scrivo perchè sappiate chi sono e che è un dato conosciuto da tutte le polizie del mondo che Antonin Artaud è un soggetto tabù, il problema rimosso, il segreto occultato che per tutti non fu, d'altronde, che un enorme e irrisorio segreto di pulcinella; e che solo, io, Antonin Artaud, sono stato costretto pubblicamente a ignorare sotto pena di camice di forza, prigioni, veleni, elettrochoc, strangolamenti, sfregi, stordimenti e assassinii. Questa è la mia vita, Pio XII, di nove anni. ... segue
tratto da: Lettere ai prepotenti proveniente da"Di Dio e dei preti attraverso il giudizio di Artaud..." testi liberamente tratti da: Al Papa e Al Papa (primo ottobre 1946)
La forza dirompente o meglio demolente delle parole di Artaud, smuove le coscienze e le costringe a riflettere sulla crudezza dei
non valori, che un sistema di dominio come la chiesa ha per anni inflitto sui popoli.
E' possibile che alcuni rimangano scossi dalla durezza dei termini, ma la cosa principale che dovrebbe muovere nell'anticamera del giudizio, è il peso, il significato della parola
Atrtaudiana: il movente della parola stessa. Una parola che decompone, porta al macero, alla decantazione un qualcosa di inscalfibile. Il superamento di una società civile oggi, avviene attraverso la presa di coscienza dei limiti, delle arroganze e se questi limiti correttamente messi in discussione si possono "smontare", ecco che facciamo un vero passo avanti nell'indipendenza culturale.
giordan