venerdì 10 dicembre 2010

in-cambiamento

solitarie di sorrisi

spente

queste vie

invase dalla luce e dalla gente

un magma che snoda al cospetto della settima sorella

e sotto

alle radici

sotto la terra

scalpitano ma non li senti

immobili e pazienti su scale atemporali

i nuovi proletari

loro ancora non lo sanno

giordan


4 commenti:

zicin ha detto...

Fotografia di uno spaccato caotico....
un popolo che corre verso una meta ignota...
destini che si incrociano e si intersecano in modo casuale

giordan ha detto...

ciao zicin,

esatto. E' l'impressione che ho avuto. La Russia esce da un percorso complesso per entrare dove? Il potere cambia nome e bandiere e i miserabili restano miserabili in tutte le latitudini della terra. C'è ancora bisogno di crescere per ritenersi "evoluti" rispetto al Medio Evo

grazie per il tuo intervento

un abbraccio

Lara ha detto...

Caro Giordan , è proprio così, non c'è latitudine che conti per le miserie umane.
Molto bello e triste quel
"... spente di sorrisi..."
Ciao!
Lara

giordan ha detto...

ciao Lara, è stata la prima cosa che ho notato nella metropolitana e per le strade della capitale sovietica.

Quando un popolo viene demolito nella libertà e poi viene scaraventato in un mondo apparentemente libero, ma in realtà simile o peggiore del precedente, è difficile scorgere dei sorrisi...

grazie per il tuo passaggio

un abbraccio