mercoledì 24 febbraio 2010

Eugenio Montale



















Un grande personaggio della poesia italiana, è stato Eugenio Montale. Egli ha cavalcato il 900, tracciando una linea definita che, tutt’ora, fa da guida nel mondo della poesia contemporanea.

Giordan


Forse un mattino andando in un’aria di vetro,

arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:

il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro

di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto

alberi case colli per l’inganno consueto.

Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto

tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.


Poesia tratta da: Ossi di seppia


Eugenio Montale

Genova il 12 Ottobre 1896

Milano 12 settembre 1981



5 commenti:

zoé ha detto...

mi piace tanto Montale ... Grazie. BnSerata,Zoe.

Angelo azzurro ha detto...

trovo questa poesia leggermente inquietante...

Guernica ha detto...

Giordan io adoro Montale.
E' l'autore che ho studiato per gli esami di stato. Il poeta-contabile.
So che non valgo un unghia rispetto a Lui, ma il fatto che studi tecnici ci accomunino, me lo fanno sentire vicino.

Ti abbraccio.

Talamasca ha detto...

Bellissimo, direi.
Ciao Giordan

giordan ha detto...

scusate tutte il ritardo...

ho un periodo complesso per la pianificazione delle ultime attività legate al collettivo...

Vi ringrazio per i Vostri apprezzamenti.

Guernica, Montale era un grande, ma non per questo ci si deve sentire inferiori a lui. Ha segnato un'epoca della nostra letteratura e grazie a ciò, abbiamo acquisito nozioni e stili, che ci consentiranno in maniera personale, di proseguire un cammino più sicuro sulla poesia.

un abbraccio a tutte
giordan