mercoledì 18 giugno 2014

oltre la linea di demarcazione




le dorsali tracciano la linea adesso
oltre
il sole s’addormenta nel suo tramonto
un tramonto che
l’età
perlustra nei remoti cantoni
per cercar nei resti
la forza o
i suoi brandelli

quando vedi le lame spaccare i sogni e
dentro le tue vene
scorre
sangue fresco
non temi le variabili

poi un giorno
capisci che la vetta è il tuo fermo e
una isolata
remota utopia
il suo dorso opposto
allora è in quel momento che scavi tra le ombre
che cerchi tra le ultime consunte cose
il lume della esaltazione

Giordan



domenica 25 maggio 2014

Altopiano

e  
vanno ancora lungo la solca
tra i ciuffi del mugo
gli aghi degli abeti 
mesti
annaspano
come annaspano
goffe thaumetopoea pityocampa

in fondo
la via è quella e
bassi con le teste tra le dita aperte
stando ognuno in fila con la croce
s’urtano
ricordando carrozze di treno
nell’ultimo fiato
del freno

la riga dell’aria gira e
scrolla
nevischio su cengie a strapiombo
tuffando
contro verdi cornici
le ultime lacrime d’inverno

è qui
dove il ieri sarà ancora
domani

giordan
 


lunedì 5 maggio 2014

l'umanità assente


aveva chiesto solo il cardinale
aveva con se un bastone e
un piede zoppo

ma i tutti 
giravano all'altro capo dei poli con lo sguardo
per stare assorti
nell'indifferenza
nell' ignota culla della solitudine dove
nessuno domanda denari dove
oggi si è sazi, ma
domani
quello
giungerà innanzi dal lato dei colli torti e
i sazi 
saranno fame
fame



giordan

venerdì 2 maggio 2014

l'origine



Il respiro ora può accostare al vento
lasciare al suolo
lente carezze che
scrollano
Ignari afidi appesi
intenti al resistere
capita di sdraiare le ossa per ascoltare cosa tra l'erba va
un mondo nuovo
nascosto a quegli occhi fragili
a quel sentire poco
del rumoroso silenzio attorno

giordan


lunedì 14 aprile 2014

la vergogna


la vergogna

nessuno aprirà la porta per sapere

oltre
il deserto atteso
la culla
che secca anime sparse

i gladiatori della corte saranno là
a colmare un vuoto immedicato  

allora zittiranno oltre le bocche da fuoco
cadranno
nel muto
i taglienti sibili asimmetrici di luce dardica

non separeranno le nubi ancora
non indicheranno il fronte nemico

egli non è
e non è mai stato oltre la cortina
siede da sempre alle spalle dei propri eserciti
sullo scranno del potere

giordan