mercoledì 6 gennaio 2010

ARINDA OJEDA ARAVENA















perchè vaghi in eterno la voce
di chi voce dona

perchè odio
arroganza
potere
non siano l'aspettativa

perchè mai non sia la morte
che soffia il vento
sulle piaghe della giustizia

Giordan

un passaggio sui versi di Arinda Ojeda Aravena

Scrivere è avere uno spazio di libertà.
Lo vado conquistando a mano a mano che le parole
scivolano attraverso la matita.
Scrivendo posso vivere illimitatamente ciò che mi è limitato.
Posso trasformare in qualcosa di concreto i sogni che mi sono negati.
Le mie righe, i miei versi, sono vissuti, diretti e semplici.
Sono sognatori, magici e vagabondi.
Sono il riflesso della mia realtà e della mia fantasia.
Scrivere è anche una forma di ribellione,
perchè non accetto che la libertà
possa essermi strappata in modo totale.
Sono libere le mie idee e i miei sentimenti.
Sono libera nel mio sentire e nel mio pensare.
E un modo di esercitare questa libertà, è scrivere.
Le mie parole forse non gridano ribellione,
esse contengono in se stesse, la mia ribellione.
Vivere è sinonimo di amare e lottare.
In qualsiasi luogo, in qualsiasi condizione,
vivrò se sono capace di amare, se sono capace di lottare.
Per questo scrivo, perchè la mia ribellione è vivere.

Arinda

Veintiséis

Me siento el ùltimo ser perdido
en la màs remota estrella
de la ùltima galaxia.
Quiero tu mano que guìe
mi regreso al mundo.
Quiero tu sonrisa
que recuerda la mìa, de ayer.
Quiero tu brazo
rodeando mis hombros,
quiero tu cuerpo espigado
que se inclina para besarme.
Es tanta la urgencia de verte, hijo.


Ventisei

Mi sento l'ultimo essere perso
nella più remota stella
dell'ultima galassia.
Voglio la tua mano che guidi
il mio ritorno al mondo.
Voglio il tuo sorriso
che ricorda il mio, di ieri.
Voglio il tuo sguardo
che ricorda il brillare dei miei occhi, di ieri.
Voglio il tuo braccio
attorno alle mie spalle,
voglio il tuo corpo slanciato
che si piega per baciarmi.
E' tanta l'urgenza di vederti, figlio.

Arinda Ojeda Aravena

poesia tratta dal libro
Mi rebeldìa es vivir

La mia ribellione è vivere

note: mi scuso per l'uso scorretto degli accenti. La tastiera usata non è predisposta per la lingua spagnola.

6 commenti:

Sill Scaroni ha detto...

Ciao Giordano, tutto bene con te?
Felice 2010 ... ;))
Ma che meraviglia è il libro di Arinda.
Grazie per tutto.
Un bacio.
Sill

giordan ha detto...

Ciao Sill, tutto ok!!
Felice 2010 a te.

E' una voce della poesia libertaria che merita di continuare il suo cammino, per scongiurare il sopravvento dell'arroganza e del potere. Credo la poesia latino americana, tra le più importanti e significative al mondo. Il sud dell'America ha dovuto subire da sempre, invasioni, abusi di potere, dittature e persecuzioni rischiando, come successo in certi casi, la scomparsa di popolazioni indigene di grande talento e cultura. Credo sia essenziale diffondere le voci della pace, dell'amore e della libertà perchè esse sono un freno per il male e una forte presa di coscienza per i popoli.


Grazie Sill

un abbraccio

amatamari© ha detto...

Magnifica. Grazie davvero.
:-)

Guernica ha detto...

Direi che Ventisei mi rappresenta molto in questo periodo...

Molto bella! Grazie.Non conoscevo e ora cercherò il libro.

giordan ha detto...

grazie a te amatamari
ciao

giordan ha detto...

ciao Guernica, è una poesia molto triste scritta durante la prigionia. La sofferenza patita da Arinda è stata enorme. Io spero in un futuro dove le donne non debbano più trovarsi in simili situazioni.

Ciao