mercoledì 25 novembre 2009

semplicemente...tornare

scusandomi con tutti coloro che seguono il blog, cerco di recuperare quanto perduto in questo transitare mio per impervie rovine

a volte la lontananza è riflessione a volte...
necessario distacco

semplicemente tornare

serata inoltrata
autunno
foglie caduche al suolo
date
alla giacenza

rami spogli e
neri
resi
arresi a una riverente bruma che
non lascia
senza velo

passo lento
a-nervoso come
sillabare un moto
in questo scorrere pensieri
allo scuro
col ritmo cardiaco
equilibrati

solo un rumore disturba il mistero così
tolgo la giubba e spengo
il suo rasentare

inebriante profumo mi cogli
i sensi
tesi
a scorgere scoscesi pendii
varianti di un percorso che
l'occhio in-cattura

allora libero i piedi
dagli scarponi e
scalzo
aderisco ad ogni piega della donna che
affascinante
scopro calda

trepidanti ginocchia reggono il passo prima
incerto
ora
sicuro
come a casa
perchè
sono tornato
a casa

ancora un fruscio lascia interdetto l'avvolgermi
in quercia
betulla
olmo
sanguinello

sciolgo quindi le gambe
dalle cacciatora

nudo
adesso
da un superfluo umano vestire
ogni lembo della pelle sfida
il fuori

compie il giungere la notte
ogni cosa
ingoia

rallenta il pulsare
in un ancestrale tam tam
cadenza
profonda
sufficiente distacco
per un giusto respiro al consumo
necessario

tratto da: "terre fertili"

Giordan

13 commenti:

don Luca ha detto...

Un bel ritorno... grazie.

Pupottina ha detto...

ciao Giordan, bellissima questa tua poesia!!!

zoé ha detto...

Bella Giordan,
bella come ogni tua cosa .. Profonda e suggestiva. Grazie ;)

Angelo azzurro ha detto...

Toccante e...sensuale.
Bentornato!

giordan ha detto...

grazie Don Luca,

il bosco per me è rigenerativo

un saluto

giordan ha detto...

ciao Pupottina come stai?
E' frutto di una riflessione...
complessa e semplice al tempo stesso...un tornare ad essere vicino alla terra

grazie

un abbraccio

giordan ha detto...

Zoè, grazie sei molto gentile

quando scrivo qualcosa che crea emozioni ne sono felice

un abbraccio

giordan ha detto...

Grazie Angelo Azzurro,

la sensualità è una componente vitale nel testo in effetti.

Sto lavorando molto sul rapporto intimo uomo-natura. Credo l'umanità sempre più lontana dall'insieme costituente "l'origine".
Attraverso la riscoperta di certe antiche vicinanze si può tornare a comprendere e ad amare ciò che ci circonda, ciò che ha dato all'uomo la possibilità di vivere fino ad ora.

Solo il rispetto e l'amore verso la terra e l'universo può salvarci dall'autodistruzione e fermare l'annientamento del pianeta.

giordan ha detto...

ops: mi è partito il commento senza i saluti...

un grande abbraccio Angelo Azzurro

➔ Sill Scaroni ha detto...

Ciao Giordan, tutto bene?
Meragliosa tua poesia.

Buona settimana.
Un bacio.
Sill

giordan ha detto...

Carissima Sill,

sono un pò stanco, affaticato dalla vita frenetica che faccio.

Devo darmi delle regole ma faccio molta fatica ed ora, il mio corpo mi sta dicendo di rallentare.

Grazie per le tue belle parole

un bacio grande a te

un abbraccio

Poeslandia ha detto...

Bentornato :-)
Che bella questa poesia, calda, avvolgente. Piaciutissima.

Sei stanco?
Fermati! Trova tempo per riposare!
Impara a pensare ...
giordan vuole bene giordan :-)

Buona vita e un sereno inizio Dicembre a te, Lisa con :-)

giordan ha detto...

ciao Lisa, grazie per le tue care parole.

Hai ragione devo ascoltarmi di più.

Grazie ancora un forte abbraccio