domenica 2 dicembre 2012

Pasolini e gli italiani



l’uomo ha un limite profondo ancora oggi: non impara dai suoi errori.
Così la stupidità, la rabbia, la sete di potere, migrano e invadono i continenti lasciando al suolo carne straziata, sanguinante e marcescente.
L’odio e l’avidità sono i pilastri dell’involuzione dove, i poteri forti, costituiscono i loro statuti, le loro ideologie, i loro dogmi.

Giordan

1 commento:

Elisena ha detto...

"Gli Italiani"
Vera quanto grande è questa poesia di Paolini che nei suoi versi esprime una cruda realtà sempre attuale e oggi più che mai quando recita: "L'intelligenza non avrà mai peso, mai nel giudizio di questa pubblica opinione"
ed una chiusa che fa riflettere atrocemente su quanto possiedano i nostri animi: "a vedere morire nel modo più atroce gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce".
Condividendo appieno quasta tua scelta (vedasi anche Siria, Palestina etc etc) t'abbraccio con affetto!