venerdì 16 marzo 2012

se...


(se …)
se …
tornasse acqua
ogni cosa
anche dove sangue scorre
a vene aperte
se …
anime lente
potessero andare
senza un necessario arrivo
senza un necessario tempo
se …
arbusti bruciati
potessero dissetarsi
ancora
come i verdi
scrollandosi i neri liquami
le anomale ceneri
se …
essenze
frustate
dalle arroganze
dalle avide esistenze
potessero sciogliere le funi e …
salpare
                                se …
                                   l’uomo
                                  quello che non è  servito mai a questo mondo
                                  potesse andare oltre
                                  quel lapidato muro del pianto
                                  senza lasciare altra traccia
                                 se …
                                       così,
                                                  primavera

giordan

18 commenti:

Joe Black ha detto...

Bei versi Jordan ma ricorda per ogni se c'è sempre un "tuttavia"
Un bacio

P.S.:Togli le scritte quando puoi per postare i commenti....sono odiose e non servono a nulla :)

Sari ha detto...

se...
potessi ricordare
ogni parola buona m'è rivolta
io ne farei fasce
a nuove contusioni.

Una poesia primaverile, la tua... e che rinascita sia.
Ciao!

Sari ha detto...

Ho dimenticato un "che"... pardon

I am ha detto...

Bellissime parole. Mi unisco alla speranza di una libertà totale!

giordan ha detto...

ciao Joe black, hai ragione. Il tuttavia apre alla speranza, alla presa di coscienza, ma in questo caso il se, oltre ad essere un'aspirazione, rappresenta il dubbio. Pulsa una sorta di dualismo nel testo, una specie di "amore-odio"

Quello che spesso provo per un certo tipo di umanità che fa di tutto per distruggere la terra. Verrebbe da provare solo odio, ma chi può giudicare o punire chi...tra gli umani non esiste il supremo decisore anche se qualcuno vorrebbe farlo...

Ho tolto le scritte!!!caspita non sapevo di averle impostate.

bacioni

giordan

giordan ha detto...

Grazie Sari, in realtà racchiude rabbia e tristezza allo stesso tempo...per me la terra viene al primo posto perchè è la culla dei nostri figli futuri.

ciao
giordan

giordan ha detto...

ciao I am, bene!!!
la libertà è un elemento importante per tutta l'umanità. Peccato che ad averla siano in pochi

un abbraccio

giordan

Costantino ha detto...

Poesia bellissima,tra i tanti se...che compongono la nostra esistenza.

zicin ha detto...

Bellissima!!!
L'eterna lotta tra la distruzione e la speranza... la speranza... la primavera!!!
Felice fine settimana

Lara ha detto...

Rabbia e tristezza per come l'uomo distrugge tutto.
Il "se..." lascia qualche speranza.
Molto bella la tua poesia, caro Giordan.
Era un po' che non ne leggevo.
Grazie!
Lara

Joe Black ha detto...

L'amore e l'odio viaggiano sullo stesso binario Giordan.....condivido il tuo pensiero in toto :)

Grazie per aver tolto quelle odiosissime scritte!

Buona Domenica
Bacio

serenella ha detto...

Bellissimi versi, che offrono, in tanta bruttura, una speranza.
Ti abbraccio.

Paola ha detto...

Il genere umano utilizza le risorse naturali che la madre terra dona... ma la sua mano distrugge... e queste parole ben articolate descrivono con estrema "sofferenza" la speranza... stupenda!!!
Ciao Giordan grazie della visita è sempre un piacere incontrarti :-)
Un abbraccio affettuoso per un buon inizio settimana!!!

giordan ha detto...

ciao Costantino, grazie mille è proprio così..
a presto

giordan ha detto...

ciao Lara, grazie mille.
La speranza è l'ultima a morire...
un abbraccio

giordan ha detto...

ciao Joe Black, verissimo.
Il dualismo tra bene e male regola l'evoluzione umana...
un abbraccio

giordan ha detto...

ciao Serenella, felice di trovarti.

Grazie mille.
Ultimamente mi fa molto soffrire vedere come trattiamo il pianeta e penso ai nostri figli...a cosa lasceremo loro...
un abbraccio

giordan ha detto...

ciao Paola,grazie per le tue parole.
La terra è un bene prezioso che dovremmo rispettare invece lo stiamo annientando.

La presa di coscienza comunque si estende quindi la speranza non molla.

un abbraccio