venerdì 30 gennaio 2009

occhi















se così
fosse lo sguardo umano
allora veramente
saremo andati oltre il nostro fermo

giordano montanaro

stratigrafie delle essenze














(bereshit)

come passa qui

adesso

l’aria

stendo le vesti al sole e …

la pelle umida battuta dal tempo

corso d’acqua tra massi lucenti

gioco d’ali di fregate

radente volo di corsari predatori

ora

in questo labirinto di pensieri

confondo i tratti

non più occhi per veder andar via

non più fiato per rincorrere al buio

la gravità sui versi scorre e …

trascina

così

tra i bachi

parole

robusti tronchi di gelso

lasciano al suolo gli elementi

per tornare

sempre

da dove si parte

giordano montanaro


solo amore















un mare denso
pesante
cade
in sordi tonfi

non c'è parola a galleggiare

ora
nebbia
solo nebbia
a vagar nell'aria

il silenzio per sempre
immenso e maestro
sarà
l'unico vociar
nel rimesto

giordano montanaro

se...

se
se tornasse acqua
ogni cosa
anche dove sangue scorre
a vene aperte

se
anime lente
potessero andare
senza un necessario arrivo
senza un necessario tempo

se arbusti bruciati
potessero dissetarsi
ancora
come i verdi
scrollandosi i neri liquami
le anomale ceneri

se
essenze
frustate
dalle arroganze
dalle avide esistenze
potessero sciogliere le funi e
salpare

se l'uomo
quello che non è servito mai a questo mondo
potesse andare oltre
quel lapidato muro del pianto
senza lasciare altra traccia

se
così,

primavera

giordano montanaro



pensiero alla Bukowsky

siamo
perle
racchiuse dentro un'ostrica

siamo l'abito
di un granello di sabbia
lo scarto di un organismo

il fardello dl mondo

con il vestito da sera
finiremo nel pattume

giordano montanaro

è stato un lungo viaggio...

nulla è lasciato al caso o
per caso...

urbanesimo e resistenza