se fosse costa
piegata e convulsa alle onde
sarebbe approdo
ancora del naufrago
sarebbe sponda
su cui poggiare le membra
provate
dalla tormenta e
dal tormento della fuga
guerra
se fosse lama
se arida e nulla
valesse la pietà
allora sarebbe fermo
campo di battaglia
sarebbe acciaio
malese ferita che non “m’argina”
alle ossa spiovere
cadenti e roventi spade aguzze
e lì
cede in
mestizia l’umana mano tesa sulla rinnovata fame
Giordan

